
Dategli una seconda vita al vostro vecchio macchinario per la stampa ad iniezione, utilizzando radiatori a raggi infrarossi da 2500W.
Se avete un macchinario più vecchio, sicuramente conoscete bene il problema legato all’irregolare riscaldamento delle materie prime. Vedete quelle zone fredde nei prodotti finiti e pensate: “Forse è il momento di acquistare un nuovo macchinario”.
Ma prima di spendere un sacco di soldi per un nuovo macchinario, date un’occhiata alla densità di riscaldamento fornita dai radiatori a raggi infrarossi. Nella maggior parte dei casi, il macchinario stesso è a posto; il problema è semplicemente che le lampade non riescono a fornire abbastanza calore. Sostituire le lampade tradizionali con radiatori a raggi infrarossi da 2500W è come installare un turbocompressore su un camion vecchio: cambia completamente le cose.
Perché è importante utilizzare radiatori da 2500W
Non si tratta soltanto di “più potenza”. Si tratta piuttosto di come quel calore viene distribuito sul materiale plastico. Questi radiatori utilizzano raggi infrarossi a lunghezza d’onda breve, che permettono al calore di penetrare nel PET molto più rapidamente. In questo modo è possibile aumentare la velocità del nastro trasportatore o eliminare alcune zone di riscaldamento, senza temere che la base del prodotto rimanga fredda. Si arriva così rapidamente alla temperatura di transizione vetroplastica.
Attenzione però: utilizzare radiatori da 2500W comporta una maggiore pressione sul forno. Assicuratevi che i ventilatori di ventilazione non siano ostruiti da polvere e che l’acqua di raffreddamento scorra correttamente. Se il forno diventa troppo caldo, rischiate che le strutture riflettenti si deformino, il che rappresenta un problema che non vorrete affrontare.
Dettagli tecnici sui componenti
Abbiamo progettato questi radiatori in modo che possano essere sostituiti facilmente, senza alcuna modifica particolare. Utilizziamo vetro di quarzo ad alta purezza, poiché l’ambiente di produzione è estremamente ostile, con continui cambiamenti di temperatura. Inoltre, il gas allogenico presente nei radiatori previene l’evaporazione del filamento, garantendo così una prestazione costante per migliaia di ore. Per quanto riguarda i connettori, utilizziamo quelli standard R7s o Sk15. Basta collegarli al macchinario esistente e tutto funziona perfettamente.
Un consiglio importante: la precisione è fondamentale. Se la lampada non è centrata anche solo di pochi millimetri, la distribuzione del calore sarà irregolare. Questo può causare pareti sottili nei prodotti oppure quel fastidioso effetto “perlaceo” sulle bottiglie.
Il vantaggio finale
Riducendo il tempo di permanenza di ogni prototipo all’interno del macchinario, è possibile aumentare notevolmente il numero di cicli al minuto. È quindi un modo semplice e poco costoso per ottenere più bottiglie all’ora, utilizzando comunque il macchinario che già possedete. Perché sostituire l’intero macchinario, quando si può semplicemente farlo funzionare più velocemente?