
Fermate i continui guasti dei tubi nelle vostre linee SIG Blomax
Se utilizzate linee SIG Blomax, conoscete sicuramente la frustrazione causata dai tubi che si rompono continuamente. Questo problema si verifica ripetutamente. La maggior parte delle persone pensa che sia un problema legato alla potenza del dispositivo, ma di solito è semplicemente una conseguenza della natura fisica della macchina stessa. A causa delle vibrazioni continue e dei cicli termici estremi, il quarzo standard non riesce a resistere. Si spezza.
Ecco come risolviamo questo problema.
Creiamo elementi di sostituzione che possono essere inseriti direttamente nel sistema esistente. Non sono necessarie modifiche particolari. Abbiamo modificato lo spessore delle pareti degli elementi in questione e migliorato la purezza del quarzo, in modo che i tubi possano resistere al ritmo costante di accensione/spento tipico delle linee ad alta velocità.
Si tratta di materiali più resistenti, che permettono alla vostra produzione di continuare senza interruzioni.
C’è però un aspetto da tenere in considerazione: quando lo spessore delle pareti del quarzo aumenta per migliorarne la resistenza, cambia anche il modo in cui il calore infrarosso viene trasmesso. È un piccolo compromesso. Potrebbe essere necessario regolare i tempi di funzionamento o aggiustare la temperatura per ottenere i risultati desiderati.
Ma è un sacrificio accettabile, visto che non è più necessario sostituire i tubi ogni due settimane.
Utilizziamo anche connettori standard. In questo modo potete collegarli facilmente e tornare subito al lavoro, senza dover cercare adattatori particolari o modificare l’impianto.
La cosa migliore è che il programma di manutenzione diventa molto più semplice: impiegate meno tempo a pulire i frammenti di vetro rotti dalla macchina, e potete concentrarvi maggiormente sul funzionamento effettivo della linea.
Se i tubi si rompono ogni poche settimane, significa semplicemente che il vostro impianto viene sottoposto a carichi superiori a quelli previsti per esso. Passando a elementi rinforzati, si può evitare questo problema fin dall’inizio.